• La fine della fotografia?

    Interrogandosi sul senso del guardare oggi alla fotografia come campo di studio, l’artista e autore americano Trevor Paglen pone la questione in questi termini: «La fotografia è forse divenuta così pervasiva che non ha più senso pensarla come una pratica o un campo di indagine a sé stante. In altre parole: la fotografia, intesa come…

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  • L’incredibile storia del “peggior videogame di sempre”

    Giugno 1982: nelle sale cinematografiche americane esce E.T., film diretto e prodotto – con un budget di 10.5 milioni di dollari – da Steven Spielberg. La pellicola è destinata a incassare complessivamente più di 790 milioni di dollari e a detenere il record di film più profittevole di sempre fino al 1993 (anno in cui…

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  • Google Flu Trends e la fallibilità dei big data

    Il libro Big Data (2013) di Viktor Mayer-Schönberger e Kenneth Cukier dedica un significativo numero di pagine al momento in cui, qualche anno fa, Google ha scoperto che possedere la più grande concentrazione al mondo di stringhe di ricerca – quel che ognuno di noi digita nel campo “cerca” del browser – equivale a poter esercitare…

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  • I “maker”, il do-it-yourself e la reinterpretazione del prosumer

    Uno dei più interessanti aspetti implicati dal movimento dei “maker” rimanda all’antico approccio delle Arts & Crafts e, più in generale, alla centralità del “do it yourself”. Chris Anderson, uno dei “guru” del movimento e autore del testo Makers. Il ritorno dei produttori (2013), riporta un interessante aneddoto a riguardo: «When instant cake mixes were introduced…

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  • Essere “cattivi ragazzi” aiuta a diventare buoni manager? L’esempio di François Truffaut

    Che I 400 Colpi (1959) di François Truffaut sia uno dei capolavori della storia del cinema è cosa nota. Altrettanto noto è il fatto che il protagonista Antoine Doinel – destinato a “crescere” nei successivi film di Truffaut – sia sotto molti punti di vista un alter ego del regista. Truffaut è effettivamente stato un “cattivo…

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  • Le due vite del Chelsea Hotel

    Quella del Chelsea Hotel di New York è una curiosa storia di sviluppo e mutazione urbana. Progettato dall’architetto francese Philip Hubert (1830-1911), Il Chelsea Association Building venne inaugurato nel 1855. L’edificio nacque, secondo l’ispirazione dei falansteri dell’utopista Charles Fourier (1772-1837), come condominio i cui appartamenti, in parte venduti e in parte affittati, si indirizzavano a diversi gruppi sociali.…

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  • Disoccupazione e ruolo sociale delle aziende, dal 1959 a oggi

    Quel che più colpisce leggendo oggi Donnarumma all’assalto, romanzo scritto da Ottiero Ottieri nel 1959, sono i grandi cambiamenti subiti nel corso del tempo dal fenomeno della disoccupazione, osservato nei suoi elementi scatenanti e nelle conseguenze sociali. È a valle dell’esperienza di selezionatore del personale presso lo stabilimento Olivetti di Pozzuoli che Ottieri scrisse questo…

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  • Il valore creativo delle tecnologie obsolete

    Il passaggio da una tecnologia all’altra porta con sé un adattamento a diverse pratiche di pensiero e azione. Abbracciare un nuovo mezzo di espressione e creazione significa anche, implicitamente, abbandonare modalità di pensiero di cui spesso siamo scarsamente consapevoli. Su questa traccia si innestano alcune riflessioni di un recente articolo di William Gibson, autore noto…

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  • Da Kansas City a Milano: Bianciardi, Parise e il cambiamento culturale

    «Non siamo in America, dove non c’è cultura umanistica che affonda nel passato, e dove il paesaggio e la realtà giornaliera coincidono perfettamente con la cultura americana». «Essendo il nostro paese molto vecchio permangono in molti suoi abitanti e nonostante il velocissimo processo di integrazione in corso che rende uguale ogni apparenza, alcuni frammenti di…

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  • Amazon e la tirannia del cliente

    En Amazonie (2013) è il reportage del giornalista francese Jean-Baptiste Malet, infiltratosi per tre mesi come interinale nel magazzino Amazon di Montélimar, nel sud della Francia. Il resoconto di Malet mette in luce tanto il perfetto sistema organizzativo di Amazon, basato sui ruoli di picker (raccoglitori) e packer (imballatori), quanto la sfiancante esistenza degli interinali costretti…

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